Perché questa radio?

 

Radio Classica Viva

Radio ClassicaViva: la nostra politica editoriale

Quando ero bambina, amavo molto ascoltare la radio. Oppure i (pochi) dischi (di vinile) che avevo. Chiusa nella mia stanza, ascoltavo per ore e ore, spesso di nascosto (perché invece avrei dovuto fare i compiti…) e sognavo di poter condividere i miei ascolti con gli amici.

Mi entusiasmavo per le nove sinfonie di Beethoven dirette da Von Karajan, o per i primi dischi di Chopin interpretato da Rubinstein, e ed ero, in realtà, spesso triste perché il non poter condividere il mio piacere musicale lo rendeva meno intenso, menomato.

Quando, a poco a poco, ho creato la casa editrice ClassicaViva, ho realizzato, senza accorgermene, quel mio antico sogno. Ma mancava il passaggio finale: l’ascolto – condiviso – in diretta. Ecco da dove è nata l’idea di questa radio, dedicata agli appassionati della grande musica, che spero ameranno ascoltarla insieme ad altri appassionati e, magari, commentarla insieme, condividendo la loro passione e le loro idee.

L’avvento del WEB, con le ultime tecnologie di streaming diretto,  e la concreta possibilità di realizzare finalmente una radio a costi accessibili,  per di più una radio che potesse trasmettere in tutto il mondo, a portata di un click per chiunque utilizzi una connessione internet (quindi fruibile sia da un computer, che da un telefono cellulare o da un tablet), mi ha convinta a tradurre in pratica questo desiderio.

E poi, dopo una lunga esperienza come co-conduttrice in Radio Classica, affiancando l’amico Luca Ciammarughi in una trasmissione molto seguita (“Ultimo grido”), il desiderio di poter disporre di una completa libertà di espressione, non legata a una linea editoriale di un altro editore, necessariamente non coincidente con quella che avrei desiderato e sognato, ha fatto il resto.

In realtà, in tutti questi anni, ho portato avanti la volontà di “fare cultura”, di creare nuovi ascoltatori, di avvicinare alla grande musica quante più persone possibile (sopratutto i giovani…), e ho cercato di realizzare questo obiettivo con tutti i mezzi di cui potevo disporre. Obiettivo al quale si è da sempre affiancato l’altro, non meno importante, intento di aiutare i giovani artisti e musicisti a poter vivere della loro arte, non sacrificando il proprio talento alla sopravvivenza, affidata a lavori avventizi di qualsiasi genere.

Le difficoltà, come tutti sappiamo, sono immani. In tempi come questi, in cui la cultura è stata troppo a lungo considerata “un costo” e non un valore imprescindibile, un investimento fondamentale per il futuro, cercare di far vivere un progetto autofinanziato fondato sulla diffusione e sulla vendita della grande musica è – come spesso mi sono sentita dire – un tentativo a dir poco visionario – ai limiti della follia.
Ma io credo nella forza delle idee e dell’entusiasmo, e in quell’iperuranio nel quale la grande musica continua a risuonare e a ispirare chi ancora respira nell’universo dei mortali, trasmettendo forza spirituale, coraggio e speranza, e regalando bellezza.

Per cui, quale progetto meglio di una Web Radio poteva mettere insieme tutti questi desideri e progetti, fondendoli in un unicum che – udite, udite – poteva anche avere una concreta possibilità di godere di grande diffusione – grazie alle nuove tecnologie “virali” del WEB e dei social networks?

Quindi, eccoci qui. Oggi nasce Radio ClassicaViva, con i seguenti obiettivi:

  • Diffondere gratuitamente e il più largamente possibile la grande musica, nelle migliori incisioni disponibili, in tutto il mondo, a chiunque disponga di una connessione internet (e questo non è più il futuro, è già il presente).
  • Fornire le chiavi di accesso al meraviglioso mondo della musica “colta” anche a chi finora non ha potuto disporre di ascolti adeguati o di una “educazione” all’ascolto, attraverso trasmissioni dal vivo condotte e commentate da giovani musicisti e volonterosi intellettuali, in grado di trasmettere passione e non soltanto cultura.
  • Realizzare quindi con instancabile continuità una vasta opera di “educazione musicale” a 360 gradi, contribuendo a colmare uno storico e ormai secolare vuoto della nostra scuola pubblica e della nostra cultura.
  • Fornire le notizie dal mondo della musica relative anche alle grandi problematiche legali nel nostro paese (una per tutte, la riforma dei Conservatori, ancora ferma, dopo troppi anni, a metà del guado), ai problemi degli Enti lirici e concertistici; parlare dei grandi, ma anche dei piccoli eventi musicali, giorno per giorno, dando visibilità a tutti coloro che quotidianamente combattono nel mondo della musica “colta”, tenendo alta la bandiera dell’arte e della produzione italiana.
  • Aprire i microfoni al pubblico per commenti e interviste in diretta, creando una comunità che trasmetta il calore dell’ascolto collettivo e restituisca il piacere del “Convivium“, ossia fondare un cenacolo virtuale in cui commentare idee, alimentando il fuoco del proprio amore per la musica e accendendo nuovi entusiasmi con nuove, vigorose scintille.
  • “Dare una voce a chi non ce l’ha”, secondo gli obiettivi fondanti di ClassicaViva, ossia fornire ai giovani artisti un microfono, la possibilità di farsi ascoltare e di diffondere le proprie idee nei confronti di una platea il più vasta possibile (saremo presenti a livello planetario, grazie a Internet!), soprattutto, ma dare questa possibilità anche a tutti coloro che avessero qualcosa di interessante da dire e scarse probabilità di farsi ascoltare.

e perseguendo la seguente politica editoriale:

  • Radio ClassicaViva nasce grazie alle più moderne e rivoluzionarie tecnologie del WEB, è frutto di un progetto informatico molto innovativo e completamente e audacemente reingegnerizzato  dall’équipe degli ingegneri, dei tecnici informatici e dei tecnici audio dell’azienda che ha dato vita a ClassicaViva e a questa radio, ossia New Problem Solving S.r.l.
  • Radio ClassicaViva interagisce automaticamente e in modo “virale” con tutti i social networks, garantendo in tal modo la massima diffusione e visibilità ai propri contenuti, e una nativa e completa interattività con il proprio pubblico.
  • Radio ClassicaViva sarà diffusa e sarà accessibile gratuitamente per tutti, ma, per sostenerne i costi (soprattutto relativi alle licenze SIAE e SCF, ma anche per poter retribuire il  lavoro degli appassionati conduttori e tecnici), offrirà anche dei contenuti in abbonamento in un’apposita area del sito, con modalità ancora in fase di studio. I nostri ascoltatori potranno liberamente scegliere di sostenere economicamente il nostro progetto, tramite un modesto abbonamento annuale  o piccole donazioni.
  • Una radio davvero libera, infatti, non deve essere vincolata da condizionamenti economici ed editoriali, ma essere legata solo a criteri di qualità, di correttezza, di onestà intellettuale, e di gradimento da parte del suo pubblico. Questa è una grande scommessa, un modo nuovo di offrire comunicazione di massa, ma, grazie ad alcuni modelli simili, resi possibili proprio da Internet, recentemente affermatisi sul mercato, è una scommessa oggi possibile, alla quale affidiamo i destini del nostro progetto.
  • La nostra radio intende farsi ascoltare da chiunque, non soltanto da un pubblico di esperti appassionati o di “addetti ai lavori”.
  • Il taglio quindi sarà giornalistico-divulgativo, piacevole, coinvolgente: verranno offerte grande musica appartenente sia al repertorio più conosciuto, come pure musica meno nota, da scoprire con l’aiuto dei nostri conduttori, che ne svelino i misteri e il fascino prendendo gli ascoltatori per mano con grazia e senza intimidirli con il peso della propria cultura.
  • La nostra radio vuole diffondere il più possibile l’ascolto della grande musica anche al di fuori dei confini nazionali, valorizzando al massimo i musicisti e le produzioni del nostro paese.
  • La Direzione artistica della Radio, affidata al pianista e compositore Danilo Lorenzini, Docente di Armonia e Contrappunto al Conservatorio di Milano, e a Ines Angelino, fondatore e Direttore Editoriale di ClassicaViva, rispecchia esattamente queste linee guida.

Termino augurando a tutto il nostro staff  un entusiastico ringraziamento per il grande lavoro svolto fin qui e un vigoroso “Buon Lavoro”, e a chi avrà la pazienza e la ventura di seguirci, un emozionato “Buon Ascolto!”

L’Editore
Ines Angelino

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